Le patate

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Il monte Faldo è la cima d’avvio della dorsale lessinea che segna lo spartiacque tra le valli dell’Agno e del Chiampo: 807 metri di quota e ancora oggi una vegetazione boschiva che ha storico riscontro nel toponimo di Selva di Trissino. Laddove il terreno collinare è stato sgombrato per dar spazio all’agricoltura, il contesto si rivela ideale per l’orticoltura grazie alla natura del suolo, per lo più di origine vulcanica, dunque assai mineralizzato, e al clima, reso fresco dalle correnti che discendono dalle Piccole Dolomiti, con adeguata piovosità estiva. L’escursione termica tra notte e giorno, in particolare, favorisce da una parte la concentrazione dell’amido, elemento nobile della patata, ostacolando dall’altra l’accumulo d’acqua. La produzione è documentata fin dai primi dell’Ottocento e ancora oggi è affidata ad aziende a carattere familiare, che praticano un’attività di tipo tradizionale, con concimazioni naturali e ricorso alla rotazione delle colture per ottenere sempre il meglio dal terreno.

Le varietà attualmente prodotte sono Bintje, Kennebec, Desirèe, Monalisa, Kurova e Vivaldi che nell’insieme coprono tutte le esigenze, dagli gnocchi, che richiedono tuberi a pasta farinosa, alle insalate, di caratteristiche opposte. La quantità prodotta ammonta a 1200 quintali annui, con un confortante incremento nelle annate più recenti. Questa, la produzione prevalente, che verrà commercializzata in pezzatura compresa tra i 4,5 e i 15 centimetri, entro sacchi etichettati con il logo della Denominazione Comunale.

Poi c’è una vera e propria rarità: una patata dalla buccia nera e dalla polpa viola, che gli agronomi dell’Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria di Lonigo hanno definito una sorta di reperto archeologico. Diffusa secoli addietro nell’Europa Centro-Settentrionale, c’è da chiedersi come sia arrivata nelle valli vicentine, ma soprattutto per quali singolari circostanze sia passata di mano in mano fino ad oggi. Infine, la singolare produzione di patate dette ‘uvi de galo’, uova di gallo, con malizioso riferimento alla piccola pezzatura, ideali come contorno delle carni arrosto.

Confraternita del gnoco de patate delle convalli Astico Posina e dell'altopiano di Tonezza

Per questo prodotto esiste una confraternita: la Confraternita del gnoco de patate delle convalli Astico Posina e dell'altopiano di Tonezza

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