Notizie di gusto

Successo garantito da 25 anni

C'è fermento a Grumolo delle Abbadesse per un'edizione tutta speciale, la 25ª, della Festa del riso, che prende il via oggi e prosegue fino a martedì.
Il riso è arrivato in Europa nel XIV secolo e per la sua coltivazione aveva bisogno di grandi appezzamenti capaci di sopportare il permanere dell'acqua di sorgiva, ricondotta in grandi canali di irrigazione. Solo grandi e influenti proprietari terrieri potevano disporre dei mezzi economici per trasformare nella coltura del riso quei terreni adibiti a prato. Le Badesse di San Pietro, proprietarie di terreni adatti e vicini alle linee delle risorgive, installarono le prime risaie a Grumolo circa 500 anni fa. «Fu una rivoluzione culturale nel territorio - sottolinea il sindaco Flavio Scaranto - e ancora oggi, anche se il sistema di coltivazione è cambiato, il paesaggio della risaia nei mesi di maturazione del riso è sempre qualcosa di gradevole e naturale. È un'immagine che rende unico il nostro Comune, ricordato per il suo prodotto particolare».
E se le amministrazioni hanno lavorato negli anni per far emergere gli aspetti positivi del paese, la Festa del riso ha sicuramente contribuito ad esaltare la bontà di questo prodotto.
«Sono già passati 25 anni - ricorda il presidente del Comitato Manifestazioni Flavio Rigon - da quando un gruppetto di persone, tra cui il parroco, il sindaco, il presidente della biblioteca, il titolare della riseria locale e alcuni appassionati di arte culinaria, decisero di promuovere il fiore all'occhiello della produzione agricola del territorio comunale. Il piatto prescelto, preparato con gli ingredienti di un'antica ricetta che si dice risalga all'epoca delle benedettine, venne denominato risotto dea badessa, quel risotto prelibato che nella prima edizione, attirò migliaia di visitatori».
La Festa del Riso si è ben presto affermata in ambito regionale e ancora arrivano migliaia di persone. Nel frattempo le varietà di riso Vialone Nano e Carnaroli coltivate a Grumolo avevano talmente convinto i più illustri gastronomi italiani da premiarle come le varietà di riso migliori d'Italia. Ed essendo arrivata al traguardo dei 25 anni «la Festa del Riso - promette Rigon - verrà festeggiato alla grande nella consueta tecnostruttura dotata di oltre mille posti a sedere, affinché gli ospiti possano gustare il risotto dea badessa insieme a tante altre pietanze di ottima qualità, servite da uno stuolo di camerieri, tutti volontari al pari delle cuoche, dei cuochi e di quanti prestano ogni anno servizio nella grande pesca di beneficenza, nel mercatino equo e solidale, nei vari chioschi di ristoro, nella immensa piattaforma coperta, adibita a pista da ballo, e nelle varie iniziative culturali».

IL GIORNALE DI VICENZA 16/9/2011

 

IL PROGRAMMA DELLA FESTA DEL RISO 2011

 

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