Le strade dei vini

Le strade del vino sono i percorsi di interesse paesaggistico-ambientale, culturale e ricreativo, segnati e guidati – con cartelli, punti informativi, pubblicazioni, ecc. – lungo i quali sono presenti cantine aperte al pubblico e altre aziende e luoghi di offerta gastronomica e di prodotti tipici locali.

Esse rappresentano lo strumento attraverso il quale pubblicizzare l'offerta turistica di alcune aree venete, apprezzate per le loro produzioni, soprattutto vinicole, ma anche di altri prodotti tipici a denominazione di origine DOP e IGP. Ma sono anche un'occasione di promozione e sviluppo economico e culturale del territorio, in sintonia con la salvaguardia delle sue risorse ambientali e dei sui valori rurali.

La Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze

strada-del-torcolatoSTRADA DEL TORCOLATO E DEI VINI DI BREGANZE

piazza Mazzini, 18 - 36042 Breganze (VI)
Tel. (+39) 0445 300595 – Fax. (+39) 0445 797231
stradadeltorcolato@gmail.com- www.stradadeltorcolato.it

Il tracciato, a rigore, prende il via a Piovene Rocchette, punto d'arrivo dell'autostrada Valdastico, e prevede una tappa a Lugo per visitare due celebri ville del Palladio. Poi l'itinerario si sviluppa tra pianura e collina negli immediati dintorni di Breganze, con una puntata a Bassano del Grappa per degustare i celebri distillati. Materiale esplicativo della variegata offerta enogastronomica è disponibile presso la sede della Comunità Montana dall'Astico al Brenta. Nel quadro enogastronomico, merita cenno la vicinanza dell'altopiano di Asiago, con quel che ciò comporta in materia di formaggi, specialità montane e distillati.

Thiene
La cittadina, che ha importante ruolo nello scenario vicentino, si trova sul confine occidentale della zona Doc. Al centro dell'abitato spicca la villa Da Porto Colleoni, detta anche il Castello per le torri che la cingono e l'appariscente merlatura: nessun trascorso bellico per questa notevole architettura tardogotica, ma ampi spazi di rappresentanza scanditi da portici e un salone impreziosito da affreschi e da una pentafora di gusto veneziano. Nelle adiacenti piazze centrali, in ottobre, appuntamento con la Fiera Franca, rievocazione in costume del mercato rinascimentale. Nello stesso mese, appuntamento gastronomico per la Mostra lattiero-casearia, abbinata a laboratori del gusto che sono occasione per degustare i vini tipici.

Breganze
In antico era un centro fortificato sulla strada per l'Altopiano dei Sette Comuni. Lo testimoniano le molte torri, dissimulate in colombaie, che ancora vi sorgono. Quanto ai vini, in paese hanno sede la cantina sociale, realtà ben quotata, e un'azienda privata di spicco internazionale; nei primi dintorni, risalendo la collina, si scoprono scorci di antica bellezza e altre cantine. Di nuovo in paese, si può prendere visione della rassegna completa delle etichette Doc nell'enoteca ambientata in un'antica ghiacciaia, presso la sede della Comunità Montana. Nel calendario delle manifestazioni enologiche: in maggio, Festival dei Vini; in gennaio, Prima del Torcolato, spremitura simbolica delle uve passite alla quale spetta, ogni anno, una piazza diversa nella zona di produzione.

Sandrigo
È situata proprio sul confine tra la verdeggiante fascia delle risorgive e la pianura asciutta che offre terreni alluvionali di ottima vocazione vinicola. Lungo gli argini dell'Astico, in particolare, è curioso vedere come la vigna riesce a prosperare sulle grave, terreni che sembrano fatti solo di grossi ciottoli. Tra le manifestazioni, a fine settembre si tiene la settimana del Baccalà, patrocinata dalla Venerabile Confraternita che segue le sorti del tipico piatto vicentino.

Marostica
È cittadina di intatto fascino medievale, cinta da mura merlate che collegano i due castelli, il primo all'entrata del borgo, il secondo che lo sovrasta su un colle. La leggenda della bella Lionora, contesa per amore, rivive nella celebre partita di scacchi a figure viventi che si tiene in piazza ogni due anni. Vanto della zona sono le ciliegie, forti del riconoscimento comunitario dell'Indicazione Geografica Protetta: in aprile è lo spettacolo delle colline fiorite; tra maggio e giugno, le molteplici fiere-mercato.

Bassano del Grappa
Mille anni di storia per una delle più belle città della provincia italiana. Il colpo d'occhio, attraversando il Brenta, è il miglior biglietto da visita: le case assiepate attorno al Ponte Vecchio, il Castello e il Duomo in alto, il Monte Grappa sullo sfondo. Entro le mura, tante opportunità che invogliano alla sosta: la ceramica d'arte, innanzitutto, di tradizione secolare, oppure l'oreficeria, altro punto di forza del Vicentino, o ancora, per tornare in tema enoico, i distillati, che vantano storici alambicchi. Poi ci sarebbe da allargare il discorso alle ville che impreziosiscono le campagne. Quanto alla tavola, orgoglio gastronomico del luogo sono gli asparagi – bianchi, grandi, delicatissimi – presentati con semplicità, secondo tradizione, in salsa d'uovo e olio d'oliva, oppure in svariate ricette, a partire da un delicato risotto. A fine aprile, Settimana dell'Asparago Bianco, con ampio coinvolgimento dei ristoratori della zona. In settembre, Festa dell'Uva e dei Prodotti Agricoli.

La Strada del Recioto e dei Vini Gambellara DOC

strada reciottoSTRADA DEL RECIOTO E DEI VINI DI GAMBELLARA D.O.C.

via Borgolecco, 2 - 36053 Gambellara (VI)
Tel. (+39) 0444 444183 – Fax. (+39) 0444 444183
stradadelrecioto@libero.it - www.stradadelrecioto.com

L'itinerario presenta un tracciato che dapprima interessa la zona Classica, tra Gambellara e Montebello, e poi si allarga verso i margini dell'area Doc, verso Montorso e Zermeghedo, con eventuali allunghi nelle vicine località di maggiore interesse turistico: Montecchio Maggiore, Arzignano e Chiampo. La sede del consorzio è presso il palazzo Cera, edificio comunale in via Borgolecco a Gambellara, presso la quale è in distribuzione uno stampato relativo alla Strada del Vino.

Gambellara
Sul confine con la provincia di Verona, ha l'aspetto del più tranquillo dei paesi di campagna, raccolto attorno alla Parrocchiale, non fosse per il vino che qui vanta addirittura la più importante azienda privata d'Italia, la Casa Vinicola Zonin, meritevole di esplicita segnalazione turistica per le sue collezioni di carattere enoico: carri vinari, torchi e altri cimeli, ma anche una collezione di calici, in maggior parte d'ambito veneto, e di cavatappi, d'ogni dove e foggia, e poi documenti, come antichi proclami, e una collezione di francobolli rigorosamente in tema, il tutto conservato presso la sede aziendale ma destinato a un museo comunale in via di allestimento. Nella piazza centrale, a fine settembre, appuntamento con la Festa dell'Uva e del Recioto. Terminato il giro del paese si imbocca una stradina che sale a tornanti fino alla dorsale panoramica tra la Val Fonda e la Val di Selva, nel cuore della Zona Classica.

Montebello Vicentino
Il territorio comunale abbraccia un'ampia fascia di pianura allo sbocco della valle del Chiampo, nella depressione tra i Monti Lessini e i Colli Berici, e si insinua in quota con uno stretto corridoio che culmina a circa 350 metri. Il capoluogo, di bella atmosfera, si trova giusto a metà strada tra Vicenza e Verona, sulla statale Padana Superiore, erede delle più antiche direttrici del Nord-Est, dalla remota Pista dei Veneti alla romana Via Postumia. A tale collocazione si deve la fortuna del luogo, un tempo come stazione di sosta e commerci, oggi come polo imprenditoriale con una rilevante quota vinicola, specie nella frazione collinare di Selva, sul triplice fronte delle Doc Gambellara, Colli Berici e Lessini. Proprio da Selva ha inizio il tracciato esterno alla zona Classica, verso Zermeghedo e Montorso. In calendario, nella seconda metà di aprile, la Festa dei Vini Doc Gambellara.

Montecchio Maggiore
È il centro di maggiore rilievo turistico della zona e la strada del vino ne prende atto con un doveroso allungo fuori zona. Basta poco, lasciandosi alle spalle la trafficata statale, per raggiungere due luoghi fuori dal tempo: i castelli di Romeo e Giulietta, romanticamente contrapposti tra le colline, e la villa Cordellina Lombardi, nota per un grande ciclo affrescato del Tiepolo e scenario d'eccezione per manifestazioni enogastronomiche: "Cena sotto le Stelle", in agosto, e "Vini in Villa", in novembre.

La Strada dei Vini dei Colli Berici

strada-colli-bericiSTRADA DEI VINI DEI COLLI BERICI

c/o Palazzo del vino - piazza Garibaldi, 1 - 36045 Lonigo (VI)
Tel. (+39) 0444 896598  Cel - 392 3557360
info@stradavinicolliberici.it - www.stradavinicolliberici.it

È un gradevolissimo itinerario tra vigne e coltivi lungo la linea d'incontro di piano e collina. Ville e borghi storici forniscono l'alibi culturale per un'escursione enogastronomica da ricordare. I punti di riferimento del tracciato sono Barbarano e Lonigo, le due Città del Vino che fungono rispettivamente come porta di levante e di ponente del comprensorio dei Berici.

Longare
Dalla Riviera si devia per Costozza, borgo antico fitto di preziose architetture, che segna l'inizio della zona di più caratteristica vocazione enologica. Alla piazzetta si affacciano gli spettacolari giardini della villa Da Schio, che s'innalzano a gradoni verso il colle; il complesso è sede di un'azienda vinicola che ha spazi scavati nella viva roccia e un suggestivo punto di ristoro nella ghiacciaia tangente alla strada. Poco discosta, è villa Trento Carli, sede anch'essa di una cantina, e dirimpetto, a completare il giro d'orizzonte artistico, si trova la cosiddetta villa Aeolia. A Longare il Bacchiglione allontana il suo corso dai Colli e suggerisce una digressione alla volta dell'arcigno castello di Montegalda: l'interesse enologico del luogo è dato dalla presenza di una storica distilleria, che produce grappe monovitigno e liquori tradizionali. Proseguendo invece lungo la strada pedecollinare si avanza al cospetto di un anfiteatro di rupi calcaree al centro del quale s'innalza il campanile aguzzo di Lumignano. Il motivo di fermata è doppio: per i buongustai, la precocissima produzione di piselli, un tempo sulla tavola dei Dogi per il 25 aprile, festa di San Marco; per gli sportivi, l'ampia rete escursionistica e una serie di palestre di roccia di rinomanza continentale.

Nanto
La pedecollinare tocca Castegnero, centro di una rinomata produzione di ciliegie, e poi raggiunge Nanto, che ha invece specifica rinomanza per l'olio d'oliva, inquadrato con la menzione Colli Berici nell'ambito della produzione Dop Veneto. Nelle trattorie si gustano specialità impreziosite dal tartufo nero. Il luogo è noto anche per le cave della cosiddetta pietra di Vicenza. Più avanti è Mossano, con l'isolata villa Pigafetta Camerini a dominio di una campagna coltivata a cereali e un calendario ricco di manifestazioni gastronomiche.

Barbarano Vicentino
Superata una cresta si scende verso questa graziosa Città del Vino nel cui profilo spiccano il Palazzo dei Vicari, testimone del rango del luogo ai tempi della Serenissima, e la Parrocchiale barocca, che custodisce belle tele del Maganza e di Palma il Giovane. Suggestiva è anche la settecentesca villa Godi Marinoni, detta il Castello, sorta sui resti dell'antico maniero dei vescovi di Vicenza. Quanto ai vini, siamo nel cuore della zona di produzione del rosso più caratteristico della zona, cui il disciplinare Doc riserva la specifica menzione geografica Barbarano. In loco ha sede anche il consorzio di tutela, cui si rimanda per le indicazioni delle cantine aderenti alla Strada del Vino. Anche qui una storica distilleria.

Noventa Vicentina
La Strada del Vino prosegue per Villaga, dove la segnalazione è per villa Piovene, sede di un'azienda vinicola, e poi si snoda attorno alla Val Liona, dove la sosta è dettata da un'altra azienda storica, nella cornice di villa Dal Ferro Lazzarini, opera del Sanmicheli. La strada tocca poi Sossano, centro di produzione del prosciutto Berico-Euganeo Dop, e poi raggiunge Orgiano, dove la sosta è dettata dalla spettacolare villa Fracanzan Piovene, sede di un suggestivo Museo della vita in villa. A questo punto, invece di puntare direttamente verso Lonigo, si consiglia l'allungo alla volta di Noventa Vicentina, all'estremo meridionale della provincia. La cittadina si apre in una scenografica piazza porticata, al centro della quale s'innalza la sontuosa villa Barbarigo, di fisionomia veneziana; gli appassionati, però, sanno di dover proseguire fino a villa Pojana per ammirare una delle realizzazioni più singolari del Palladio. Quanto alla gastronomia la Bassa si segnala per i piatti legati a due prodotti tipici, il radicchio rosso di Asigliano e la patata Dorata delle Terre Rosse del Guà.

Lonigo
Sul fronte occidentale dei Colli, al confine con Verona, è cittadina di antico rango, prima caposaldo degli scaligeri e in seguito fulcro dei possedimenti dell'influente casata veneziana dei Pisani. Alla loro amministrazione si devono, tra l'altro, il palazzo che fa da sfondo alla piazza centrale, ma soprattutto la cosiddetta Rocca Pisana, suggestiva villa che domina l'abitato, su progetto dello Scamozzi, erede spirituale del Palladio. L'atmosfera è quella di una città industriosa, sede di una plurisecolare Fiera Agricola, oggi Città del Vino che vanta la più grande cantina sociale d'Europa. Tra i prodotti tipici del luogo, il prosciutto Berico-Euganeo Dop e il torrone mandorlato. In località Bagnolo, omaggio ineludibile a villa Pisani, armonioso lavoro del Palladio, nelle cui pertinenze trova spazio un laboratorio per la costruzione di pianoforti gran coda da concerto.

Montecchio Maggiore
La Strada del Vino oltrepassa il tracciato della Padana Superiore e della Serenissima e s'inoltra nella propaggine superiore della zona Doc. Transitando per Montebello, si raggiunge Montecchio Maggiore, che lega il suo nome a due romantici castelli, detti di Romeo e Giulietta a ricordo di Luigi da Porto, che qui compose la novella poi ripresa da William Shakespeare. Visita irrinunciabile a villa Cordellina Lombardi, maestosa dimora allietata da un grande ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo. Sul fronte enologico la zona vede il contatto delle Doc Colli Berici, Gambellara e Lessini. Puntando verso Vicenza per vie interne si toccano i centri pedecollinari di Sovizzo e Creazzo, quest'ultimo assurto a recente notorietà per l'offerta gastronomica legata a un ortaggio d'antica ed esclusiva tradizione, il broccolo fiolaro, delicatezza del primo inverno. Ultima emozione, prima del rientro in città, è rappresentata da villa Zileri, incorniciata da un parco romantico e ben nota agli appassionati della pittura del Tiepolo.

La Strada del Vino D.O.C. Lessini-Durello

strada-del-vino-lessini-durelloSTRADA DEL VINO LESSINI DURELLO

Vicolo A. Mattielli, 11 - 37038 Soave (VR)
tel: (+39) 045 7681578 - fax: (+39) 045 6190306
consorzio@montilessini.com - www.montilessini.com

La Strada del Vino prevede tre itinerari: uno interprovinciale, nel cuore della zona produttiva, e due provinciali, che si allargano ai centri vinicoli più esterni: Monteforte d'Alpone, Soave e Illasi, nel Veronese; Valdagno, Schio e Malo, nel Vicentino.

Montecchio Maggiore
Il tracciato prende il via a villa Cordellina, edificio di chiara matrice palladiana, impreziosita da un grande ciclo di affreschi eseguito da Giambattista Tiepolo. Sui colli che fanno da sfondo all'abitato spiccano contrapposti i castelli detti di Romeo e Giulietta a onore del più illustre figlio di Montecchio, Luigi da Porto, autore della novella ripresa poi da Shakespeare. Bellissimo il panorama, dai Lessini ai Berici, che si gode dagli spalti.

Arzignano
Baricentro geografico della Doc, è segnalata dal Castello, mura e torri sbozzate nella roccia basaltica, una luminosa chiesa neoclassica al suo interno. Da Arzignano si può allargare l'itinerario ai centri vinicoli più esterni del Vicentino come Valdagno, sulla strada delle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme, oppure Schio, celebre centro laniero, punto di riferimento di un museo diffuso dell'archeologia industriale. Volgendo a sud, invece, si raggiungono Montorso e Montebello Vicentino, centri vinicoli attivi primariamente nella Doc Gambellara.

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